Perchè Nurimil

A cura della Dottoressa Francesca Valdemarin

Biologa Nutrizionista

 

Cos’è la disfagia?

La disfagia è un sintomo clinico che porta i pazienti ad avere difficoltà nella deglutizione.

Non è una patologia a sé ma piuttosto una conseguenza secondaria ad una o più patologie di fondo (1).

Essa può essere causata da un restringimento del tratto gastrointestinale dovuto ad ostacoli meccanici oppure a problematiche legate alla trasmissione nervosa legata alla deglutizione.

La disfagia può essere distinta in orofaringea ed esofagea (2).

Patologie neurologiche come l’ictus spesso causano disfagia nelle prime fasi della deglutizione (disfagia orofaringea). Nella fase acuta dell’ictus i sintomi della disfagia si presentano tra il 30 ed il 50% dei pazienti. Questi soggetti sono particolarmente predisposti alla disidratazione ed alla malnutrizione, con un maggior rischio di polmonite da aspirazione. Dopo l’ictus cerebrale la maggior parte dei pazienti recupera la capacità di deglutire torna alla normalità in una settimana circa. Tuttavia la disfagia resta fortemente associata alla sarcopenia(a) dopo un ictus acuto.

 

Una diagnosi precoce di disfagia, con un adeguato supporto nutrizionale, ha un impatto significante nella prognosi e perciò ha massima importanza clinica per il paziente post ictus.

 

Cause (3)

-          Neoplasia: orale, faringea, esofaringea, intratoracica, cerebrali

-          Radiazioni: terapie radiologiche al cavo orale, collo ed esofago possono causare edema acuto e possono danneggiare i tessuti nervosi coinvolti nella deglutizione. La disfagia cronica può portare ad un ritardo nel riflesso deglutitivo (aspirare prima di deglutire), riduzione della peristalsi faringea(b) (aspirazione dopo la deglutizione), disfunzione cricofaringea(c) o esofaringea (possibile aspirazione dopo la deglutizione)

-          Chirurgia: resezione del cavo orale, strutture faringee o esofagee che sono fondamentali per il riflesso masticatorio e deglutitorio possono portare a disordine della deglutizione.

 

I soggetti disfagici sono a rischio per malnutrizione, disidratazione e problemi respiratori (es. polmonite) (1) (4).

 

Obiettivi nutrizionali

 

Per assicurare un adeguata idratazione e migliorare lo stato nutrizionale è importante assumere cibi che minimizzino il rischio soffocamento, aspirazione e disagio (fisico, sociale ed emozionale) associato alla condizione.

 

Secondo uno studio pubblicato su Nutrients (4), per migliorare lo status generale dei soggetti disfagici anziani, bisogna creare un piano nutrizionale riproducibile a casa per evitare il rischio di malnutrizione.

1)       Adattamento reologico per i fluidi (viscosità) e per i solidi (texture(d)) al fine di rendere più sicura la deglutizione.

2)       Adattamento nutrizionale per coprire le esigenze nutrizionali del paziente anziano disfagico.

3)       Adattamento organolettico per ottimizzare il sapore, l’odore, la presentazione e la palabilità dei pasti.

 

Questa triplice azione permette di evitare l’ospedalizzazione acuta, migliorare lo stato nutrizionale, la qualità di vita complessiva e ridurre le complicanze respiratorie.

 

GDP Group ha realizzato la linea NURIMIL, una vasta gamma di prodotti specifici per il soggetto disfagico, utilizzando alimenti naturali liofilizzati, privi di coloranti e addensanti di sintesi(e). Sono inoltre assenti glutine e glutammato di sodio. Dal punto di vista fisico i prodotti, commercializzati sotto forma di alimenti in polvere, sono caratterizzati da una viscosità che rimane costante a distanza di tempo dalla loro ricostituzione e dall’assenza di particelle solide così come di grumi. Il fatto che si tratti di formulazioni composte da alimenti liofilizzati conferisce loro il non indifferente vantaggio di poter essere conservati a lungo a temperatura ambiente.

 

I prodotti sono di facile preparazione.

 

Il fabbisogno calorico stimato nel soggetto disfagico è di circa 1700-2000 kcal: 3 pasti Nurimil coprono tale necessità.

Inoltre i prodotti presentano sufficienti quote di carboidrati, proteine e grassi tali da coprire le esigenze nutrizionali.

 

Primi, secondi, contorni, dolci, mousse di frutta e colazioni permettono di riscoprire il piacere del pasto soddisfando ogni palato. Tra le proposte, anche alcuni piatti tipici della tradizione culinaria veneta e italiana, quali baccalà alla vicentina, pasta e fagioli, spezzatino di manzo e patate, pasta alla carbonara, pasta al pomodoro ecc.

Nurimil seleziona solo materie prime con la miglior qualità; il confezionamento avviene seguendo rigorosamente i criteri del sistema HACCP, a garanzia di un prodotto finito ineccepibile sotto il profilo del rischio igienico-microbiologico.

 

Lo staff Nurimil pone costante attenzione alla qualità e al controllo dei prodotti proposti.

 Ricerca all’avanguardia e passione per trovare nuove formulazioni che possano accompagnare il consumatore alla migliore nutrizione giornaliera senza dover rinunciare al gusto di un ottimo pasto.  

 

Alcune raccomandazioni

 

• Pasti in piccole porzioni, frequenti, ricchi in energia e proteine dell’appropriata consistenza

• ½ cucchiaio o un cucchiaino per boccone

• Scoraggiare distrazioni o conversazioni durante la fase di deglutizione

• In generale i liquidi addensati dovrebbero essere leggermente più dense della consistenza del miele (non del pudding)

• Se i “liquidi sottili” (acqua, thè, succo, latte, caffè, devono essere evitati) devono essere evitati, assicurarsi che i fluidi necessari vengano assunti tramite altre fonti come zuppe addensate, puree varie.

• Si raccomanda di rimanere seduti composti per 30-60 minuti dopo aver mangiato/bevuto

• Pasti principali o snack dovrebbero essere evitati entro 1-2 ore prima di coricarsi

• Assicurarsi che il fabbisogno di vitamine e minerali sia coperto

• Qualora fosse necessaria supplementazione si suggerisce di assumerli in concomitanza con i pasti

• Qualora necessaria, nutrizione enterale di supporto

 

Glossario 

a)       SARCOPENIA: definita come sindrome piuttosto che come patologia, è caratterizzata dalla perdita di massa muscolare e funzionalità di essa principalmente in associazione all’età. (5)

b)       PERISTALSI FARINGEA: deglutizione a livello della faringe.

c)       CRICOFARINGEA: il muscolo crico-faringeo è una delle due parti che costituiscono il muscolo costrittore inferiore della faringe.

d)       TEXTURE: consistenza, densità.

e)       ADDENSANTI DI SINTESI: sono sostanze che contribuiscono ad aumentare la viscosità delle preparazioni alimentari.

 

Bibliografia

1. Practice Standards and Guidelines for Dysphagia Intervention by Speech-Language Pathologist. Ontario, College of Audiologist and Speech-Language Pathologis of. s.l. : CASLPO, 2018.

2. Dysphagia. Prof. Marjan Zaletel MD, PhD. Clinical Department of Vascular Neurology and Neurological Intensive Therapy, University Medical Centre, Ljubljana, Slovenia. 2016, Clinical Nutrition ESPEN 14, p. 51-52.

3. Nutritional Guidelines For Symptom Management. Agency, BC Cancer.

4. Triple Adaptatio of the Mediterranean Diet: Design of A Meal Plan for Older People with Oropharyngeal Dysphagia Based on Home Cooking. Alicia Costa, Silvia Carrión, Marc Puig-Pey, Fabiola Juárez and Pere Clavé. s.l. : MDPI - Nutrints, 2019.

5. Sarcopenia in the elderly: Diagnosis, physiopathology and treatment. Vincenzo Malafarinaa, ∗, Francisco Úriz-Otanoa, Raquel Iniestab, Lucía Gil-Guerreroc. 2, s.l. : Elsevier - Maturitas, 2012, Vol. 71, p. 109-114.